Una mattonella, un pappagallo e un gatto

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Ricordando Hemingway
(Oak Park, 21 luglio 1899 – Ketchum, 2 luglio 1963).

«La loro stanza era al primo piano e dava sul mare. Dava anche sul giardino pubblico e sul monumento ai caduti. Nel giardino pubblico c’erano grandi palme e panchine verdi. Col tempo bello c’era sempre un pittore col suo cavalletto. Ai pittori piaceva come crescevano le palme, e i vivaci colori degli alberghi affacciati sul giardino pubblico e sul mare. […] Il mare si rompeva in una lunga riga sotto la pioggia e scivolava sul piano inclinato della spiaggia per tornare su a rompersi di nuovo in una lunga riga sotto la pioggia. Le macchine erano sparite dalla piazza vicino al monumento. Oltre la piazza, sulla soglia del caffè, un cameriere stava guardando fuori verso la piazza deserta.
La moglie americana stava guardando fuori dalla finestra. Fuori, proprio sotto la finestra, un gatto era accucciato sotto uno dei tavoli verdi gocciolanti. Il gatto cercava di raggomitolarsi su se stesso per non farsi bagnare dalle gocce
». (E. Hemingway, Gatto sotto la pioggia, maggio 1924; traduzione di Vincenzo Mantovani, Mondadori, Milano 1990).

 

Nel 1924 Hemingway sbarca a Genova e passa per Rapallo, prima di andare in Spagna; è giovane, tira di boxe e gioca a tennis, frequenta Dos Passos e scrive il racconto Gatto sotto la pioggia, che entra far parte del volume In Our Time. Nel 1948 torna in Italia, ormai famoso, ed è di nuovo a Rapallo; poi parte per la Costa Azzurra, a bordo di una buick con chaffeur, che qualche anno fa ancora qualcuno ricordava, ma sulla strada si ferma a cercare il suo whisky preferito; lo cerca invano fino ad Alassio, al Caffè Roma, dove un giovane Mario Berrino ne ha da parte una o due casse, ed è subito amicizia.
Ad Alassio Mr Papa torna nel 1953 — sulla sua spalla pascola il pappagallo Pedrito — e al suo amico Mario che gli chiede un autografo sul libro degli ospiti propone di farlo, l’autografo, ma su una mattonella colorata cui dovranno aggiungersi in futuro quelle degli altri ospiti del Caffè.
Inizia così la storia del muretto di Alassio, su cui oggi la firma di Hemingway è accompagnata da quella di numerosissimi personaggi che hanno amato la Riviera.

Una mattonella per Hemingway ad Alassio
Quest’anno gli amici di Festamobile rinunciano a incontrarsi di persona ma non a ricordare mr Papa, rinviando l’augurio al più presto, con un brindisi a Rossese, il vino ligure che lo scrittore preferiva e che si fa a Dolceacqua, subito prima che la Riviera diventi francese. Torneremo, e sarà ancora festa. Auguri mr Hemingway.

 

 

 

Un wisky difficle da trovare

Appunto in fondo: The Antiquary è un whisky scozzese che combina i morbidi single malt dello Speyside ai duri malti delle Highland con l’aggiunta di un tocco di Islay e la fragranza delle Lowlands. Tutti i single malt usati sono invecchiati almeno 21 anni; l’aroma è fresco e intenso con note di malto, caramello, frutta estiva e un tocco legnoso, il sapore ha note dolci di malto, spezie e sentori di miele.
La Whisky Bible di Jim Murray del 2013 gli assegna 93/100.
Disponibile su whiskyItaly.

 

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