Louis Brauquier, Approdi. Vivremo fino al mattino

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Braiuquier-Biundo-Fossa. approdi

Louis Brauquier
Approdi. Vivremo fino al mattino

Traduzione e Introduzione di
Simone Biundo e Paola Fossa
Foto di:
Fabio Annese, Lorenzo Armagno, Andrea Aschedamini, Michele Cannavò, Kevien Damico, Alessandra Fuccillo, Andrea Giampiccolo, Gaia Gulizia, Pandora Lapoudre, Luciano Lucci, Giovanna Martini, Carlo Pala, Ambre Philippe, Federica Polin

Milano 2020
Collana Ouvertures | Aperture – 3
f.to 20×26 cm
90 pagine
Stampa su carta Fedrigoni Arena Smooth 140 gr, Foto a colori.

con una illustrazione di Andrea Musso
Stampa e realizzazione: Litografia Solari, Peschiera Borromeo (Milano)
isbn: 9788899825065
Edizioni Festamobile
Euro 13,00 – Acquista


Poeta e agente marittimo del secolo scorso, poliedrico artista amato da Jean Claude Izzo, Louis Braquier in
Italia è quasi del tutto sconosciuto. In questo libro per la prima volta un viaggio attraverso alcuni dei suoi componimenti, in lingua originale e nella traduzione di Simone Biundo e Paola Fossa, una rotta azzardata e libera tracciata sulla mappa dalle sue opere complete.
Ai versi fanno eco le foto, e viceversa, di vari autori, professionisti e non, che hanno sposato il progetto Festamobile, condividendo la loro visione di persone affacciate sui tre quarti del mondo: il mare.
Sono storie fatte di cordame e di alberi, di acqua salata, di amici ritrovati, di “pennoni fermi nella notte” dove “le stelle sono la strada di domani”; di porti, di nuove partenze; di brindisi con un bicchiere di vino, mentre “ballano i mappamondi” nei bar di Chicago e New York e in isole dai nomi perduti, o vicino i porti di Zanzibar, Genova, Marsiglia, Port-Said. Infine di uomini fermi, sul mare, per vedere ancora “la pioggia cadere sull’Oceano Pacifico”.
Vivremo fino al mattino della notte infinita?
A ognuno il suo approdo.


«Compagni scomparsi alle frontiere oscure,
marinai ignoranti, sulle labbra salate
delle figlie del mare, voi inventavate il mondo».

ora Lapoudre, Il lascito della marea, Mont Saint-Michel [in Ritorno]

Louis Brauquier (1900-1976), agente della Compagnia Generale transatlantica e delle Messaggerie Marittime, mercante, in qualche modo diplomatico, viaggiatore, pittore, autore, soprattutto poeta. Il 3 febbraio 1925 s’imbarca per la prima volta per Algeri; quando torna, sulla banchina è ad attenderlo l’amico, poeta e scrittore, Gabriel Audisio, ma da quel momento è ormai cittadino del mondo. In un periplo che va dal canale di Suez a Port-Saïd, dal porto di Marsiglia al sole di Panama, abita a Sydney, a Nouméa in Oceania, ad Alessandria, a Diégo-Suarez in Madagascar, a Shanghai, Saïgon, Djibouti, Colombo e getta lo sguardo al di là dell’avventura, per ritrovare in ogni porto la comprensione dell’esistenza umana, del tempo, della memoria.

Simone Biundo, genovese, classe 1990, ha esordito nel mondo della poesia con la raccolta Le anime elementari (Interno Poesia 2020). Insegnante di lettere, è ricercatore indipendente di storia dell’editoria e della letteratura. Nella sua città natale cura la rassegna di poesia “,poet. -”.

Paola Fossa vive tra Genova e la Francia. È dottoranda di italianistica all’Université de Haute-Alsace (Mulhouse) e all’Università degli Studi di Genova. I suoi studi sono dedicati ai rapporti letterari franco-italiani e, in particolare, alla ricezione di André Gide in Italia.


«Louis Brauquier lo si incontra ancora, a volte, passeggiando sui moli delle città francesi che guardano a sud.
Più raramente è alle falde delle montagne liguri che danno a mare, ma è capitato che lo si scorgesse anche tra le isole sperse in mezzo all’Oceano. Qualcuno lo ha incrociato nei bar “arcipelago di un oscuro oceano” dove “ballano i mappamondi”, dove si brinda a chi è lontano, a chi è vicino. La sua voce ancora risuona, educata e bassa».
(dalla Nota editoriale)


La selezione delle immagini

Del tutto arbitraria, e partita dal condividere alcune parole con alcuni degli autori già comparsi – più o meno – nelle nostre “Ouvertures”, si è allargata a chi ha voluto inviarci, a seguito del contest fotografico #approdi lanciato su Instagram, il proprio contributo. Ne sono uscite viste interessanti, e mari e terre che alla lettura si sovrapponevano, spesso perfettamente. Sguardi attenti, e cammini fino alla fine del mondo, o momenti e soste: non solo la Marsiglia natale del poeta, che è sottesa ai testi, ma le vedute più ampie che i suoi versi ci suggeriscono.
Volentieri abbiamo guardato e selezionato le foto, ed è stato un po’ un altro viaggiare, e trovare dei nuovi compagni per il nostro Brauquier, tutti alla fine parte di quei beaux équipages / qui viennent pour débar­quer / et jettent sur le rivage / la merveille.


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