Nome: Alessandra
Cognome: Fuccillo
Professione: fotografa
Macchina fotografica: CANON 5d mark III
Obiettivo preferito: 40 2,8 Pancake
Fotografo preferito: Oliviero Toscani
Ti ricordi il primo scatto della tua vita? Mi ero appena trasferita a Pavia dalla Sicilia e avevo difficoltà ad ambientarmi nel clima dell’autunno, così un giorno ho marinato la scuola e ho preso in prestito la reflex di mio padre per esplorare fotograficamente la città: sono venuti fuori tre scatti di Pavia immersa nella nebbia, uno del Ponte Vecchio e uno di una fontanella vicina a San Michele, ma la prima è stata il cortile di Palazzo degli Eustachi, uno dei miei posti preferiti della città.
La foto famosa che ti rappresenta: uno scatto di Robert Capa che raffigura un contadino siciliano che fornisce indicazioni sui tedeschi a un soldato americano, scattata nella provincia di Enna; una zona a cui sono molto legata.
Libro preferito: Memorie di Adriano di M. Yourcenar
Vino preferito: Barolo
Ultima meta di viaggio: Parigi
Ultimo libro letto: Un uomo di Oriana Fallaci
titolo del tuo libro Festamobile: Aida. Biografia collettiva della generazione anni ’80
Spiegaci in 10 parole il tuo progetto Festamobile: Aida è una biografia collettiva di una generazione, quella anni ’80 appunto, che vuole raccontare un momento storico di crisi economica italiana dal punto di vista delle principali vittime, ma in senso costruttivo, esplorando la loro capacità di rifarsi in un momento di totale disfacimento economico e culturale (Sono più di 10, lo so, lo so).
Se dovessi spiegare il tuo libro a qualcuno che non può vederlo cosa diresti? Ogni foto-storia rappresenta uno sguardo privilegiato sulla vita vera dei protagonisti. Ognuno di essi è attorniato da oggetti, ambienti e atmosfere che vengono raccontate attraverso la fotografia e la generazione presa in esame.
Sono un fotografo perché… soddisfo il mio bisogno di raccontare usando lo strumento che mi viene più naturale.
Se vuoi puoi lasciare un messaggio a quelli di Festamobile: Festamobile è un’Associazione che sa guardare avanti e che è in grado di valorizzare il lavoro degli autori; è bello essere continuamente stimolati ed è bello che qualcuno possa aiutarti in un lavoro valutandoti dall’esterno. Festamobile sa proteggere il lavoro degli autori e questo mi piace.
(intervista a cura di VLM)
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