Mille spezie dolci e fresche: il Vespolino dei Vercesi del Castellazzo

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Una sinossi

Spezie, spezie; un sapore che si allunga gentile in bocca tra frutta rossa e sottobosco: è il Vespolino dei Vercesi del Castellazzo, fatto a mano da un’uva autoctona dell’Oltrepò pavese (l’Ughetta di Canneto), un vitigno prefilossera che s’era perso a tagliare i più famosi, e qui invece viene – lodevolmente – recuperato in purezza. Ne esce un vino IGT che si beve molto bene, anche all’Osteria del Campanile di Torrazza Coste, si esporta a NY grazie ai Rosenthal, e non fa in tempo a diventare vecchio.

 

Vespolino dei vercesi del Castellazzo

 

La vite

La Vespolina (nota anche come Ughetta di Canneto), qui recuperata al 100%, è una varietà autoctona coltivata soprattutto a sud della provincia di Pavia fin dal XVIII secolo. Dopo la strage della filossera (che in Italia compare intorno al 1879) e il reimpianto su piede americano il vitigno s’era quasi perso, andando per lo più ad arricchire di note speziate i più famosi come la Barbera e le altre viti tipiche della zona.

 

Il vino

Le uve sono raccolte a mano; la macerazione, condotta a bassa temperatura, ha breve durata; il mosto è fatto fermentare utilizzando lieviti autoctoni. Dopo la fermentazione alcolica, si innesca spontaneamente la fermentazione malolattica; il vino viene poi travasato, imbottigliato e commercializzato dopo alcune settimane di stabilizzazione.
Ha un colore rubino vivace e un profumo di pepe verde, spezie e frutti selvatici, a 13 gradi e mezzo. In bocca è morbido, con un gradevole fondo di sottobosco. Si abbina bene a salumi, carni bianche e rosse, e anche a qualche pesce grasso; si fa bere, anche freddo, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, e non si conserva troppo in cantina, soprattutto perché tende a finire prima.

 

Info

Azienda Agricola Vercesi del Castellazzo
Via Aureliano Beccaria, 36
27040 Montù Beccaria (PV)
www.vercesidelcastellazzo.com
http://www.vercesidelcastellazzo.it/vespolino.html

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